La storia di Natalie, la sua rinascita grazie a un’operazione di cataratta ci dimostra che insieme possiamo essere agenti di un cambiamento reale e forte. Per tante altre persone come lei. 

foto ragazza durante una visita oculistica

Oggi ti raccontiamo come è cambiata in meglio la vita di Natalie, una ragazza di 12 anni nata con la cataratta che vive con la famiglia in Ruanda.

Il futuro di Natalie in pericolo

La vista di Natalie continuava a peggiorare, rendendole sempre più difficile ogni azione quotidiana. A scuola non riusciva più a vedere la lavagna, faticava a leggere e restare al passo con i compagni di classe. Per questo era stata bocciata più volte e frequentava ancora la terza elementare.  

I genitori si erano resi conto delle difficoltà crescenti della figlia e stavano valutando di tenerla a casa da scuola, con l’angosciante preoccupazione per il suo futuro: come avrebbe fatto a trovare un lavoro senza finire gli studi? Quale sarebbe stato il suo destino se fosse diventata cieca? 

Nonostante la sua giovane età, Natalie aveva già vissuto molte, troppe difficoltà a causa della cataratta a entrambi gli occhi.

Mi sentivo sempre più sola e isolata. Facevo sempre più fatica e vedere il mondo intorno a me. E così non riuscivo più a giocare con i miei amici o ad andare a prendere l’acqua per aiutare la mia famiglia.

Natalie

L’occasione di rinascita

Un giorno il corso della vita di Natalie è cambiato. Dopo alcuni tentativi falliti di cura presso un piccolo centro sanitario locale, i genitori hanno saputo dalla nostra operatrice comunitaria Jean Marie che una possibilità di guarigione era ancora possibile.

Jean Marie aveva spiegato a Joseph, il papà di Natalie, che a poco più di quattro ore di viaggio dal suo villaggio, Natalie avrebbe potuto essere curata presso l’Hôpital de Kabgayi: il principale centro oculistico pediatrico del Ruanda, riconosciuto come centro di riferimento dal Ministero della Salute ruandese e sostenuto anche con il contributo della Fondazione Maracchia.

Joseph, il papà di Natalie, aveva investito così le poche risorse della famiglia per pagare il viaggio in autobus che avrebbe portato lui e la figlia all’Hôpital de Kabgayi dove Natalie sarebbe stata visitata e operata gratuitamente. 

Qui Natalie è stata visitata dall’oftalmologo che le ha individuato la cataratta a entrambi gli occhi. Nell’arco di qualche giorno è stata operata prima all’occhio destro e poi all’occhio sinistro. 

La notte prima dell’operazione chirurgica non riuscivo a dormire, provavo sentimenti contrastanti. Ero triste perché la vita di Natalie continuava a peggiorare a causa della fatica sempre più grande a vedere. Anche se la nostra famiglia è povera e vive con poco, speravo che Natalie potesse avere un futuro. Mi ripetevo che l’operazione chirurgica l’avrebbe aiutata a vedere meglio e uscire dall’isolamento in cui era finita.

Joseph, papà di Natalie

Dopo l’operazione di cataratta

Quando l’oftalmologo ha detto che l’operazione a entrambi gli occhi era andata a buon fine, Joseph era al colmo della gioia per la figlia. All’inizio Natalie era frastornata per l’emozione e per la nuova visione del mondo intorno a lei.

Oggi Natalie attende con ansia l’inizio della scuola. È impaziente di mettersi alla prova durante le lezioni e vedere come riuscirà a leggere la lavagna. Con un nuovo sguardo.

foto ragazzina sorridente

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